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  • on 17.03.2010
  • at 01:52 PM
  • by redazione

Sergio Blasi ringrazia i suoi cittadini 0

mar17

Carissimi concittadini,
Ho pensato tante volte alle parole da utilizzare per raccontare e darvi conto delle tante cose che in questi dieci anni sono accadute in questa nostra comunità. Comunità perché ha riguardato la storia e la vicenda di tutti noi, nessuno escluso. Comunità perché abbiamo saputo conoscerci e riconoscerci in una missione comune. Comunità perché abbiamo saputo raccontare una storia, la storia di un piccolo paese nel cuore della Grecìa Salentina.
Poco più di duemila anime, ognuna con decine di idee da condividere, centinaia di  progetti da sviluppare, migliaia di sogni da realizzare. La nostra storia nasce da qui, da questa comunità di poco più di duemila anime che ha provato a sottrarsi dall’anonimato e dalla marginalità e a farsi protagonista della politica bella. La politica dove il potere non è ad uso e consumo degli scaltri, dei cinici, delle lobby, degli interessi particolari ma è a disposizione degli uomini e delle donne, dei ragazzi e delle ragazze, dei bambini e delle bambine per costruire civiltà, progresso e benessere. Poco più di duemila anime che hanno saputo raccontare alla Puglia, all’Italia ed all’Europa che non eravamo più “una terra spaccata dal sole e dalla solitudine”, come ci descriveva quarantanni fa’ Salvatore Quasimodo, ma una comunità che ha saputo condividere un modo diverso di considerare la Politica. Nessuno, prima dell’inizio di questa storia e prima della Notte della Taranta, avrebbe mai pensato di poter diventare cittadino del maggiore centro di propulsione turistico-culturale del Salento. Eppure è successo.

Nessuno avrebbe scommesso sulla riuscita, in un piccolo paese della Puglia, di una delle più brillanti esperienze di raccolta differenziata accompagnata dalla tassa sui rifiuti più bassa di Puglia. Ma l’incredibile è diventato possibile.

Nessuno avrebbe nemmeno immaginato per i propri figli scuole con pavimenti in parquet, libri gratuiti e nonni fianco a fianco dei nipotini negli scuolabus. Ma noi abbiamo saputo prima  immaginare e poi realizzare tutto questo. Si sa, un sogno tira l’altro.

Allora non abbiamo rinunciato neppure ad un’altra grande impresa: diventare amici del sole e sfruttare tutta la sua forza, per ricavare gratis dai suoi raggi l’energia necessaria ai pannelli fotovoltaici installati sugli edifici pubblici e sulla case del paese.

Si, un sogno tira l’altro ed il sogno prossimo venturo sul quale abbiamo già messo la prima pietra è di fare di Melpignano uno dei centri dell’alta formazione universitaria nella Provincia di Lecce con l’attivazione, da insediare nel Palazzo Marchesale, del corso di laurea nelle discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo, come prevede il Protocollo d’Intesa con l’Università del Salento, la Regione Puglia ed il Comune di Melpignano.

Ecco i capitoli salienti di questa storia, l’indice di quel libro che i salentini, i pugliesi e gli italiani sono venuti a leggere qui, in questa nostra piccola ma grande comunità.

Ora il racconto di questa storia può e deve continuare con il contributo di altri protagonisti, non prima però di dirvi grazie, un grazie grande per avermi regalato la stagione più bella della mia vita.

Sergio Blasi

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